Quali sono i principali tipi di carrelli elevatori?

Oggi ci soffermeremo in particolare su una tipologia di strumenti notevolmente utili in questo ambito, stiamo parlando dei carrelli elevatori.

Carrello elevatore
Il carrello elevatore, detto anche muletto, è uno strumento deputato allo spostamento di carichi pesanti.
Esso permette non solo una semplificazione e rapidità del compito, ma anche una drastica minor richiesta di personale.
Il mezzo è infatti conducibile da un solo dipendente, avendo accesso a una specifica cabina di guida da dove conduce lo strumento basato su salde ruote, che possono essere 3 o 4. La prima tipologia viene spesso applicata ai muletti impiegati in spostamenti che prendono luogo soprattutto in posti stretti, mentre la seconda per manovre più ampie e comode, con una maggior stabilità per i pesi più importanti.
I suoi utilizzi sono vari, dai compiti di scarico e carico merci ai semplici spostamenti di oggetti all’interno di uno stesso settore.
Il muletto basa il funzionamento del suo motore su varie fonti di energia. Possiamo infatti avere carrelli alimentati a corrente elettrica, gas o diesel.
Anteriormente presenta delle strutture chiamate forche, i bracci coinvolti nel sollevamento e posatura di oggetti.

Un pò di storia
La sua nascita si deve a Eugene Clark, stimolato dall’ideazione grazie al bisogno di strumenti in grado di spostare merci.
Lo statunitense creò il muletto nei primi anni venti, per poi vedere la massima diffusione della sua creazione dopo la seconda guerra mondiale.
Nel secondo dopoguerra infatti crebbe notevolmente la richiesta di uno specifico materiale, il pallet.
Servivano dunque mezzi non troppo ingombranti ma resistenti, in grado di trasportare quanto più quantitativo di pallet possibile.

Evoluzione del carrello elevatore
Naturalmente il mezzo ha subito molte modifiche nel corso degli anni, volte ad aumentare sicurezza e maneggevolezza.
Sono stati infatti aggiunti elementi quali cabina di protezione e servosterzo, il primo per proteggere ulteriormente il conducente, il secondo per permettere manovre decisamente più agevoli.
Il cambio manuale è stato sostituito con quello automatico, con l’aggiunta di un sistema elettrico in grado di far operare alcuni strumenti a bordo del muletto. Al posto di guida è infatti visualizzabile un display interattivo, mostrando all’operatore dati base come la carica del mezzo, data e ora, il tempo di lavoro del muletto, la modalità di funzione e altre voci.

Carrelli elevatori più utilizzati
Ora andremo ad analizzare quali, tra i tanti muletti esistenti, vengono maggiormente utilizzati.

Transpallet
Questa tipologia di carrello elevatore non presenta alcune funzioni tipiche come la cabina di sicurezza o altri optional.
Non ha infatti un motore, è azionato tramite il lavoro manuale dell’impiegato ed è composto da una salda impugnatura, 6 ruote e 2 forche collegate a un braccio centrale.
Le 4 ruote sottostanti ai bracci hanno meno libertà di movimento e più robustezza rispetto alle 2 poste sotto all’aggancio delle forche.
Il materiale adoperato per la sua realizzazione è generalmente l’acciaio, anche se quello delle 4 ruote può variare.
I transpallet sono disponibili in dimensioni diverse, a seconda delle esigenze richieste.
Possiamo infatti andare da strumenti con una resistenza massima alle 2,5 tonnellate fino alle misure standard.
Bisognerà dunque prestare la massima attenzione durante il suo utilizzo, in quanto esso si addice solo a brevi spostamenti e a trasporti non eccessivamente pesanti.

Carrelli sollevatori
Questi strumenti possono sollevare fino a 2 tonnellate di merce in totale tranquillità, con un’altezza che va da 1 a 5 metri.
La loro compattezza e minimalismo ne consente l’utilizzo in spazi abbastanza stretti, raggiungendo fino a 10 km/h di velocità.
Il trasporto di carichi può avvenire anche in tratti più lunghi, assicurando efficienza e sicurezza al conducente.
I carrelli sollevatori elettrici presentano un display dove vengono mostrati dati utili come l’altezza massima di sollevamento, oltre a un sistema autonomo in grado di regolare la velocità in curva.

Carrello retrattile
Questa volta la cabina di pilotaggio è presente, con la possibilità di retrarre i bracci in qual si voglia maniera.
Può essere utilizzato in spazi stretti e può raggiungere un’altezza di elevazione pari a 13 m.
Il trasporto rimane in totale sicurezza fino a pesi di 2,5 tonnellate.
La funzionalità retrattile dei bracci permette il facile spostamento di oggetti in totale sicurezza.
Al momento del carico infatti i bracci avanzano per porsi sotto la merce, dopodiché arretrano per fare peso il più vicino possibile al baricentro del mezzo. In questo modo il trasporto sarà più stabile e sicuro.