Quanto costa la chirurgia estetica in Italia

La chirurgia estetica del nostro paese è una delle eccellenze che possiamo vantare, con certezza assoluta, anche all’estero. I nostri professionisti non hanno nulla da invidiare (e anzi, forse hanno qualcosa addirittura da insegnare) ai migliori professionisti europei ed è per questo che, nonostante la crisi, continua l’insistente flusso di turismo chirurgico verso i maggiori centri della chirurgia estetica italiana, ovvero Roma, Milano e Napoli.
Un flusso che è determinato anche dai costi, che se non bassissimi sono comunque estremamente competitivi nel nostro paese, al punto tale da far preferire l’Italia anche a pazienti che arrivano da centri internazionali della chirurgia estetica, come Parigi, Berlino, Londra e Barcellona.
Costi bassi abbiamo detto, che però non sono causa di procedure rischiose e di precauzioni non prese. Perché si, c’è un limite anche al risparmio, e nel caso di preventivi di intervento troppo bassi, dovremmo stare attenti al professionista (o sedicente tale) con il quale stiamo colloquiando. Quanto costa dunque la chirurgia estetica in Italia? Tendenzialmente poco, anche se bisogna stare attenti ai punti che vi andiamo ad elencare tra pochissimo.

Si all’esperienza

Un chirurgo che si rispetti deve essere in grado di fornirvi prove certe della sua esperienza. Se ha effettuato interventi analoghi al vostro sarà sicuramente in grado di mostrarvi gli esiti di quelli effettuati in precedenza, con il supporto di fotografie e di commenti da parte del vecchio paziente. Se il chirurgo ha poco da mostrare, e al tempo stesso vi offre un prezzo particolarmente basso, c’è davvero poco di cui fidarsi.

Studio in ordine

Stiamo parlando di uno studio professionale che dovrebbe avere standard di pulizia superiori a quelli di un comune ospedale. Se il personale o lo studio stesso non possono trasmettervi un senso di pulizia, se non di asetticità, è il momento di fuggire a gambe levate, anche se vi è stato promesso un risparmio sui costi della chirurgia estetica molto consistente.

Si agli interventi nelle maggiori città

Non che abbiamo nulla contro i piccoli centri, ma i chirurgi più bravi del paese se le danno di santa ragione, metaforicamente parlando, nelle più grandi città d’Italia.
Arrivare ad avere studi a Milano o Napoli è segno di una carriera professionale che ha continuato a procedere per il verso giusto, segno di affidabilità e di grande esperienza. Meglio spendere qualcosa in più che mettersi nelle mani di chi non è riuscito a sfondare, magari per inesperienza oppure per mera incapacità.

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