specialità in cardiochirurgia a Bologna

Cardiochirurgia a Bologna: nuove tecniche operatorie

Gli importanti traguardi raggiunti dalla medicina ed in particolare dalla Cardiochirurgia a Bologna sono dovuti alla costante ricerca che ha portato nella maggior parte dei casi all’uso di microchirurgia.

In cosa consiste la microchirurgia in cardiochirurgia a Bologna

La microchirurgia è il frutto della commistione tra varie branche della scienza, dalla medicina e in particolare la cardiochirurgia, alla tecnologia con la realizzazione di strumenti per operare sempre più piccoli, ma ad altissima precisione e l’ausilio dell’informatica. Questo insieme di fattori permette oggi ai cardiochirurghi di operare in moltissimi casi senza l’uso della sternotomia, ovvero l’apertura dello sterno, ma tramite delle piccoli incisioni attraverso le quali far passare gli strumenti di precisione per intervenire e una microcamera che invia al monitor le immagini dei tessuti sui quali interviene il chirurgo.

Questa tecnica, denominata artroscopia, permette di avere una visuale molto chiara come se si intervenisse a cielo aperto, ma senza gli inconvenienti che un intervento con sternotomia comporta. Può essere adoperata in caso di bypass aortocoronarico, oppure nel caso di sostituzione o riparazione delle valvole cardiache, di volta in volta è lo specialista a consigliare di intervenire con artroscopia oppure con la tecnica tradizionale basata sulla sternotomia in relazione alle caratteristiche e condizioni del paziente.

Microchirurgia e pacemaker nella cardiochirurgia a Bologna

La microchirurgia in cardiochirurgia a Bologna non si esaurisce nella tecnica dell’artroscopia perché passi da gigante sono stati effettuati anche nell’applicazione di pacemaker.L’applicazione del pacemaker è necessaria nel caso di aritmie cardiache e ha la funzione di inviare impulsi elettrici al cuore al fine di regolarne il battito. Se in passato era caratterizzato dalla presenza di una batteria sotto cute al livello del petto e cateteri necessari ad attivare il pacemaker, oggi tutto cambia e soprattutto nel caso in cui vi sia il rischio per il paziente di contrarre infezioni, si preferisce applicare il pacemaker wifi, ovvero senza fili.

Lo stesso ha dimensioni molto ridotte, peso di pochi grammi e circa due centimetri di lunghezza, al punto che viene inserito direttamente nel cuore attraverso un catetere guida inserito dalla vena femorale. L’intervento con questo tipo di pacemaker è consigliato anche a coloro che sono giovani di età in quanto ha una durata maggiore che può arrivare anche a 14 anni e quindi limita il fastidio di dover cambiare il pacemaker. Dal punto di vista estetico lo stesso non può essere notato.

I vantaggi della microchirurgia nella cardiochirurgia a Bologna

I vantaggi di queste tecniche sono notevoli perché il paziente nella fase post operatoria avverte minori dolori, ha una cicatrizzazione molto più veloce proprio perché trattasi solo di piccole incisioni e non di grandi ferite come in passato, di conseguenza si riduce notevolmente anche il rischio di infezioni.

Dal punto di vista psicologico l’approccio del paziente è più ottimistico rispetto alle tecniche tradizionali perché la minore invasività fa percepire anche un minore rischio. E’ richiesto un tempo minore di degenza in ospedale quindi minori disagi per il paziente e minori costi per il Servizio Sanitario Nazionale. Le cicatrici, infine, appena visibili e quindi vi è un miglioramento estetico notevole.

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